Ecco alcune tavole da "Knights Of Sidonia":
respiro ancora nonostante sia morto, ma faccio il possibile per tornare in vita
domenica 10 luglio 2011
Knights Of Sidonia in Italia dal 29 Settembre e annunciata una riedizione di Blame!
La Panini Comics rende finalmente nota la data della pubblicazione in Italia dell'ultimo lavoro di Tsutomu Nihei "Knights Of Sidonia" ("Sidonia No Kishi"), annunciato al "Lucca Comics" 2010 . Insieme a questo nuovo manga è stata annunciata una riedizione della prima opere del maestro Nihei, ovvero "Blame!", un capolavoro grafico che ha segnato in modo indelebile la storia del genere cyber-punk.
Ecco alcune tavole da "Knights Of Sidonia":
Ecco alcune tavole da "Knights Of Sidonia":
domenica 19 giugno 2011
Kokou No Hito - The Climber
KOKO NO HITO - THE CLIMBER
Il manga parte tuttavia da presupposti non troppo incoraggianti, apparendo nel primo volume e mezzo come un fumetto basato quasi esclusivamente sul rock climbing, con il solito stereotipato protagonista introverso e scontroso, che tende a rifiutare qualsiasi tipo di legame.
Dopo questi primi ed incerti passi però, in coincidenza con la prima decisiva svolta narrativa, "Koko No Hito" assume caratteristiche totalmente differenti, trasformandosi in un manga profondo, realistico, drammatico, pieno di riflessioni toccanti e tematiche esistenziali ed attuali, che vengono approfondite di pari passo con la realtà introspettiva del protagonista.
Il crudo realismo di cui è dotata la trama permette al fumetto di stabilire una connessione stretta con il lettore, che spesso si troverà coinvolto da vicino nelle riflessioni e nelle scelte operate da Buntarou; decisioni queste, che saranno il più delle volte prese in situazioni estreme e drammatiche.
Esplorando quindi una vastissima gamma di tematiche cruciali ed attuali, "The Climber" ci offre la possibilità di una lettura profonda, matura e mai banale; avanti anni luce a tutta la spazzatura shonen carica di fanservice che sta venendo pubblicata di recente in Italia e che proprio qui, sta riscuotendo un notevole successo.
Particolarmente interessante è il modo in cui viene curata l'introspezione psicologica del protagonista, le sue riflessioni sono infatti spesso accompagnate da visioni astratte, ricordi e simbolismi che, oltre a presentare numerose chiavi interpretative, ricordano vagamente l'opera capolavoro "Homunculus" di Hideo Yamamoto (che per l'appunto consiglia vivamente la lettura di "Koko No Hito").
[La Trama] La narrazione parte nel preciso momento in cui Buntarou Mori fa il suo ingresso nel liceo in cui si è appena trasferito (sulla base di motivi che per il momento non ci è dato di sapere). Nella sua nuova classe incontrerà Miyamoto, un personaggio totalmente antitetico rispetto a lui, estroverso e per certi versi fastidioso, con le classiche caratteritiche dello studente "bullo". Quest'ultimo, lo spingerà a scalare l'edificio scolastico, esperienza questa, che farà sperimentare a Buntarou sensazioni provate mai prima d'ora, che lo faranno sentire dopo tanto tempo "vivo". Su incitamento del suo professore Oonishi, scalatore professionista, il ragazzo si iscriverà alla sua prima competizione di climbing, che gli rivelerà la sua natura di "solo climber" (ovvero uno scalatore che predilige avventurarsi da solo nelle proprie imprese, senza l'aiuto di un partner, attività questa che innalza grandemente il già alto rischio in cui si imbattono coloro che praticano questo pericoloso sport). Della trama ci sarebbe altro da dire, ma a seguito delle sue numerose evoluzioni e svolte, 15000 parole non sarebbero sufficienti, e rovinerebbero inoltre l'esperienza derivante dalla lettura.
[Il Disegno] I disegni di Sakamoto, molto tendenti al realistico, sono sempre e comunque di alta qualità anche se, sulle prime battute, si presentano come molto altalenanti e talvolta poco curati.
Quasi in concomitanza con l'evolversi della trama, anche le rappresentazioni grafiche si sviluppano; queste ultime infatti, passando attraverso varie fasi, raggiungono una finale stabilità verso la fine del quarto volume; da questo punto in avanti il disegno, ormai stabile, toccherà di volta in volta picchi di perfezione tecnica e rappresentativa.
[In Conclusione] Si tratta di sicuro di un titolo di nicchia che per molti potrebbe risultare "noioso", "strano", ecc.. Se tuttavia siete il tipo di lettore che non si accontenta del solito fumetto scontato, visto, rivisto e stravisto, troverete in "Koko No Hito" un'opera di assoluto valore artistico, carica di realismo, drammaticità e tensione; un fumetto che non rappresenti solo un banale mezzo di evasione, ma un esperienza utile, coinvolgente ed emozionante.
Grazie a J-Pop abbiamo per le mani uno dei migliori manga dell'ultima decade!
trama: 9
disegni: 9
sceneggiatura: 9
complessivo: [9]
- Disegni e trama di Shin'ichi Sakamoto
- Sceneggiatura e trama di Yoshio Nabeta; tratta dal romanzo "Koko No Hito" di Jiro Nitta
Il manga parte tuttavia da presupposti non troppo incoraggianti, apparendo nel primo volume e mezzo come un fumetto basato quasi esclusivamente sul rock climbing, con il solito stereotipato protagonista introverso e scontroso, che tende a rifiutare qualsiasi tipo di legame.
Dopo questi primi ed incerti passi però, in coincidenza con la prima decisiva svolta narrativa, "Koko No Hito" assume caratteristiche totalmente differenti, trasformandosi in un manga profondo, realistico, drammatico, pieno di riflessioni toccanti e tematiche esistenziali ed attuali, che vengono approfondite di pari passo con la realtà introspettiva del protagonista.
Il crudo realismo di cui è dotata la trama permette al fumetto di stabilire una connessione stretta con il lettore, che spesso si troverà coinvolto da vicino nelle riflessioni e nelle scelte operate da Buntarou; decisioni queste, che saranno il più delle volte prese in situazioni estreme e drammatiche.
Esplorando quindi una vastissima gamma di tematiche cruciali ed attuali, "The Climber" ci offre la possibilità di una lettura profonda, matura e mai banale; avanti anni luce a tutta la spazzatura shonen carica di fanservice che sta venendo pubblicata di recente in Italia e che proprio qui, sta riscuotendo un notevole successo.
Particolarmente interessante è il modo in cui viene curata l'introspezione psicologica del protagonista, le sue riflessioni sono infatti spesso accompagnate da visioni astratte, ricordi e simbolismi che, oltre a presentare numerose chiavi interpretative, ricordano vagamente l'opera capolavoro "Homunculus" di Hideo Yamamoto (che per l'appunto consiglia vivamente la lettura di "Koko No Hito").
[La Trama] La narrazione parte nel preciso momento in cui Buntarou Mori fa il suo ingresso nel liceo in cui si è appena trasferito (sulla base di motivi che per il momento non ci è dato di sapere). Nella sua nuova classe incontrerà Miyamoto, un personaggio totalmente antitetico rispetto a lui, estroverso e per certi versi fastidioso, con le classiche caratteritiche dello studente "bullo". Quest'ultimo, lo spingerà a scalare l'edificio scolastico, esperienza questa, che farà sperimentare a Buntarou sensazioni provate mai prima d'ora, che lo faranno sentire dopo tanto tempo "vivo". Su incitamento del suo professore Oonishi, scalatore professionista, il ragazzo si iscriverà alla sua prima competizione di climbing, che gli rivelerà la sua natura di "solo climber" (ovvero uno scalatore che predilige avventurarsi da solo nelle proprie imprese, senza l'aiuto di un partner, attività questa che innalza grandemente il già alto rischio in cui si imbattono coloro che praticano questo pericoloso sport). Della trama ci sarebbe altro da dire, ma a seguito delle sue numerose evoluzioni e svolte, 15000 parole non sarebbero sufficienti, e rovinerebbero inoltre l'esperienza derivante dalla lettura.
[Il Disegno] I disegni di Sakamoto, molto tendenti al realistico, sono sempre e comunque di alta qualità anche se, sulle prime battute, si presentano come molto altalenanti e talvolta poco curati.
Quasi in concomitanza con l'evolversi della trama, anche le rappresentazioni grafiche si sviluppano; queste ultime infatti, passando attraverso varie fasi, raggiungono una finale stabilità verso la fine del quarto volume; da questo punto in avanti il disegno, ormai stabile, toccherà di volta in volta picchi di perfezione tecnica e rappresentativa.
[In Conclusione] Si tratta di sicuro di un titolo di nicchia che per molti potrebbe risultare "noioso", "strano", ecc.. Se tuttavia siete il tipo di lettore che non si accontenta del solito fumetto scontato, visto, rivisto e stravisto, troverete in "Koko No Hito" un'opera di assoluto valore artistico, carica di realismo, drammaticità e tensione; un fumetto che non rappresenti solo un banale mezzo di evasione, ma un esperienza utile, coinvolgente ed emozionante.
Grazie a J-Pop abbiamo per le mani uno dei migliori manga dell'ultima decade!
trama: 9
disegni: 9
sceneggiatura: 9
complessivo: [9]
special thanks to: Shin'ichi Sakamoto, Yoshio Nabeta, Jiro Nitta, Adbarg, CO2, Alessio Cazzola
giovedì 16 giugno 2011
Koko No Hito - The Climber edito da J-Pop!
WARNING!: Le seguenti considerazioni sono a proposito dell'edizione italiana del manga "Koko No Hito - The Climber"; si prenderanno perciò in esame la qualità e le caratteristiche dell'albo come esso ci viene proposto dalla casa editrice italiana J-Pop. NON si parlerà invece del manga in sè, argomento che verrà trattato in una futura recensione.
Il giorno 08/06/2011 esce ufficialmente il primo numero di "The Climber" (Storia di Yoshio Nabeta tratta dal romanzo "Koko No Hito" di Jiro Nitta, vincitore del Premio Naoki del 1955; con disegni di Shin'ichi Sakamoto) propostoci dalla casa editrice milanese al prezzo di 5,90 euro per un albo contenente 224 pagine. L'edizione è quella standard J-Pop (formato 12x18) con sovraccoperta e pagine a colori iniziali stampate su carta patinata. La qualità delle edizioni della sopracitata casa editrice incontra frequentemente il mio pieno consenso; sovraccoperta realizzata con buoni materiali, albo solido dotato di ottima rilegatura, carta molto bianca con poca trasparenza e pagine a colori su carta patinata. Questa volta però, non tutte le premesse vengono rispettate; malgrado la qualità della sovraccoperta rimanga su alti livelli (come del resto la rilegatura), la carta anche se molto bianca come di consueto è DECISAMENTE troppo sottile e presenta dei livelli di trasparenza non indifferenti, molto fastidiosi durante la lettura. Oltre a questo spiacevole difetto, la sottiliezza della carta rende le pagine troppo fragili e facilmente esposte a strappi o pieghe; tutto ciò non solo a riguardo delle pagine regolari, ma anche di quelle a colori che, nonostante siano stampate su carta patinata, sono eccessivamente sottili.
Un lavoro dunque, quello svolto da J-Pop, notevolmente al di sotto degli standard (di eccellenza) mantenuti nelle altre edizioni della stessa casa editrice. La scelta di ripiegare su di una carta così trasparente è forse dovuta al fatto che trattandosi di un seinen manga sostanzialmente di nicchia, le vendite non saranno probabilmente esorbitanti in Italia (in Giappone invece, l'opera sta riscontrando un discreto consenso).
In fin dei conti è comunque un'edizione al di sopra della media, con sovraccoperta, pagine a colori e tutto il resto; ciò non toglie che, per il consueto prezzo di 5.90 euro, questa edizione POTEVA E DOVEVA essere curata meglio.
VOTO EDIZIONE: [6.5]
PS: Nonostante il giudizio non propriamente positivo sull'edizione vi sollecito comunque a provare questo manga, che si è per me rivelato uno dei migliori seinen dell'ultima decade; non fatevi ingannare dai primi volumi che vertono per lo più su caratteri shonen ed aspettate che la storia subisca il decisivo risvolto, The Climber vi stupirà con il suo crudo realismo e le sue tematiche esistenziali e concrete. Compratelo e soprattutto leggetelo; se siete alla ricerca di un manga profondo, maturo e mai banale, non ne rimarrete delusi.
Il giorno 08/06/2011 esce ufficialmente il primo numero di "The Climber" (Storia di Yoshio Nabeta tratta dal romanzo "Koko No Hito" di Jiro Nitta, vincitore del Premio Naoki del 1955; con disegni di Shin'ichi Sakamoto) propostoci dalla casa editrice milanese al prezzo di 5,90 euro per un albo contenente 224 pagine. L'edizione è quella standard J-Pop (formato 12x18) con sovraccoperta e pagine a colori iniziali stampate su carta patinata. La qualità delle edizioni della sopracitata casa editrice incontra frequentemente il mio pieno consenso; sovraccoperta realizzata con buoni materiali, albo solido dotato di ottima rilegatura, carta molto bianca con poca trasparenza e pagine a colori su carta patinata. Questa volta però, non tutte le premesse vengono rispettate; malgrado la qualità della sovraccoperta rimanga su alti livelli (come del resto la rilegatura), la carta anche se molto bianca come di consueto è DECISAMENTE troppo sottile e presenta dei livelli di trasparenza non indifferenti, molto fastidiosi durante la lettura. Oltre a questo spiacevole difetto, la sottiliezza della carta rende le pagine troppo fragili e facilmente esposte a strappi o pieghe; tutto ciò non solo a riguardo delle pagine regolari, ma anche di quelle a colori che, nonostante siano stampate su carta patinata, sono eccessivamente sottili.
Un lavoro dunque, quello svolto da J-Pop, notevolmente al di sotto degli standard (di eccellenza) mantenuti nelle altre edizioni della stessa casa editrice. La scelta di ripiegare su di una carta così trasparente è forse dovuta al fatto che trattandosi di un seinen manga sostanzialmente di nicchia, le vendite non saranno probabilmente esorbitanti in Italia (in Giappone invece, l'opera sta riscontrando un discreto consenso).
In fin dei conti è comunque un'edizione al di sopra della media, con sovraccoperta, pagine a colori e tutto il resto; ciò non toglie che, per il consueto prezzo di 5.90 euro, questa edizione POTEVA E DOVEVA essere curata meglio.
VOTO EDIZIONE: [6.5]
PS: Nonostante il giudizio non propriamente positivo sull'edizione vi sollecito comunque a provare questo manga, che si è per me rivelato uno dei migliori seinen dell'ultima decade; non fatevi ingannare dai primi volumi che vertono per lo più su caratteri shonen ed aspettate che la storia subisca il decisivo risvolto, The Climber vi stupirà con il suo crudo realismo e le sue tematiche esistenziali e concrete. Compratelo e soprattutto leggetelo; se siete alla ricerca di un manga profondo, maturo e mai banale, non ne rimarrete delusi.
martedì 31 maggio 2011
BILLY BAT edito da GP Publishing!
WARNING! Questa recensione il sottoscritto NON esprime un giudizio a proposito dell'opera di Urasawa e Takashi ma si limita a commentare l'edizione italiana del manga, curata appunto da GP Publishing.
Arriva finalmente in Italia Billy Bat, nato dalla collaborazione di Naoki Urasawa (trama, sceneggiatura, disegni) e Nagasaki Takashi (trama e sceneggiatura). La GP ci propone un edizione discretamente curata, dotata di una sovraccoperta di buona qualità ed una coperta regolare abbastanza rigida. All'interno di questo primo albo ritroviamo inoltre un considerevole quantitativo di pagine a colori, ottimamente realizzate, in piena fedeltà con l'edizione giapponese. La carta, pur presentando una leggera ma notabile trasparenza, è molto bianca e regge perfettamente l'inchiostro stampato (non lascerà quindi spiacevoli macchie sulle vostre mani, come accade spesso con le edizioni di quei simpaticoni della Panini Comics). Un lavoro indubbiamente ben fatto dunque, quello della GP, unica nota a sfavore (tralasciando la lieve trasparenza della carta) è il prezzo, che, nonostante completamente giustificato da qualità di stampa e materiali, rende l'edizione difficilmente accessibile; forse una duplice pubblicazione (una in edizione deluxe ed una in edizione economica) come quella realizzata per "Pretty Guardian Sailor Moon" ed "Hello! Spank" dalla stessa GP sarebbe stata un'idea migliore, dal momento che avrebbe concesso pari opportunità sia a coloro i quali fossero interessati solamente alla lettura del fumetto sia a collezionisti ed appassionati di scegliere il prodotto più adatto alle proprie esigenze. Dal momento poi, che le opere di Urasawa difficilmente vendono poco (strano ma anche qui in Italia!), questa idea della doppia edizione non sarebbe forse stata un azzardo dagli esiti troppo incerti.Si tratta comunque, in merito a questa edizione curata da GP Publishing, di un lavoro di buon livello, che supera nettamente la sufficienza; non fosse stato per la trasparenza della carta (è lieve lo so, ma purtroppo io sono un inguaribile pignolo, soprattutto se devo spendere 7.50 euro per l'acquisto del prodotto) avrebbe raggiunto l'eccellenza.
[7.5] Billy Bat (Naoki Urasawa, Nagasaki Takashi) vol 1: edito da GP Publishing
- Formato: 13x18
- n° pagine: 200
- con sovraccoperta e pagine a colori
Special Thanks to: Naoki Urasawa, Nagasaki Takashi, GP Publishing, Adbarg Endell, CO2, Alessio Cazzola, Fresh
venerdì 27 maggio 2011
COMING SOON (n°2)
Salve a tutti! Nell' ultimo post di "coming soon" avevo annunciato alcune recensioni riguardanti tre album dei Blackfield e Pulse di Thomas Giles (Pneuma dei Moving Mountains l'ho già recensito); non me ne sono dimenticato, solo mi riesce un po'difficile in questo periodo dedicarmi a titoli di tale livello, che prenderebbero non poco tempo per poter essere trattati in maniera esaustiva. Appena possibile quindi, posterò le quattro recensioni precedentemente promesse.
Darò tuttavia la precedenza al secondo volume di Hallelujah Overdrive di Kotaro Takata, che appena finito di leggere. Sto facendo progressi anche con Koko No Hito-The Climber (trama di Joshiro Nabeda, tratta dal romanzo vincitore del premio Naoki "L'Uomo Solitario" di Jiro Nitta; disegni di Shinichi Sakamoto), attualmente sono nei pressi dell'ottantesimo capitolo, perciò appena terminata la lettura dei capitoli disponibili (la serie è attualmente in corso) mi dedicherò alla recensione di questa notevole (e sottolineo NOTEVOLE) opera. Ho oltretutto completato la lettura di To Love-Ru di Saki Hasemi e Kentarou Yabuki, una commedia shonen dalle forti tinte ecchi (non è che io legga spesso cose simili, ma un mio amico me lo aveva consigliato, per cui ho deciso di leggerlo da cima a fondo); avendolo terminato molto di recente la mia prossima recensione sarà molto probabilmente a proposito di questo manga che, pur essendo un mainstream pieno zeppo (ma proprio oltre l'orlo) di fan service, avrebbe potuto essere un'opera "carina" ed in grado di intrattenere e divertire; purtroppo però la sua eccessiva durata (18 volumi per un manga del genere sono decisamente troppi), la strabordante quantità di fan service (che a tratti può diventare perfino fastidioso) e la scarsa caratterizzazione dei personaggi la rendono mediocre e noiosa, tanto da renderne ostica la lettura completa (peccato davvero).
ecco alcune cover dei manga di cui parlerò nelle prossime recensioni:
Darò tuttavia la precedenza al secondo volume di Hallelujah Overdrive di Kotaro Takata, che appena finito di leggere. Sto facendo progressi anche con Koko No Hito-The Climber (trama di Joshiro Nabeda, tratta dal romanzo vincitore del premio Naoki "L'Uomo Solitario" di Jiro Nitta; disegni di Shinichi Sakamoto), attualmente sono nei pressi dell'ottantesimo capitolo, perciò appena terminata la lettura dei capitoli disponibili (la serie è attualmente in corso) mi dedicherò alla recensione di questa notevole (e sottolineo NOTEVOLE) opera. Ho oltretutto completato la lettura di To Love-Ru di Saki Hasemi e Kentarou Yabuki, una commedia shonen dalle forti tinte ecchi (non è che io legga spesso cose simili, ma un mio amico me lo aveva consigliato, per cui ho deciso di leggerlo da cima a fondo); avendolo terminato molto di recente la mia prossima recensione sarà molto probabilmente a proposito di questo manga che, pur essendo un mainstream pieno zeppo (ma proprio oltre l'orlo) di fan service, avrebbe potuto essere un'opera "carina" ed in grado di intrattenere e divertire; purtroppo però la sua eccessiva durata (18 volumi per un manga del genere sono decisamente troppi), la strabordante quantità di fan service (che a tratti può diventare perfino fastidioso) e la scarsa caratterizzazione dei personaggi la rendono mediocre e noiosa, tanto da renderne ostica la lettura completa (peccato davvero).
ecco alcune cover dei manga di cui parlerò nelle prossime recensioni:
sabato 21 maggio 2011
I Am A Piano (trama, sceneggiatura e disegni di Asumiko Nakamura)
"I Am A Piano" è un oneshot manga (capitolo autoconclusivo) di Asumiko Nakamura narrante in sole 8 pagine le esperienze di vita di un pianoforte, qui insolitamente rappresentato come una giovane donna.
Le pagine sono a colori, nonostante questi ultimi ricoprano solo parzialmente le tavole, la protagonista infatti, è sempre disegnata in bianco e nero.
Le singolari peculiarità di questo manga mi rendono difficile parlarne in modo esaustivo (anche considerando che la storia è concentrata in sole 8 pagine); della trama non dirò nulla, perchè anche la minima informazione potrebbe privare la lettura di questo insolito quanto ben riuscito capitolo di ogni effetto o pensiero che potrebbe suscitare in voi.
Ciò che si può asserire senza alcun dubbio è quanto questo manga sia breve ma intenso, insolito e gradevole (e aggiungerei commovente, ma questo dipende dalla personalità del lettore). Il disegno presenta uno stile semplice ed essenziale
ma non per questo mal congegnato, il tratto morbido e le graziose figure rappresentate dall'autrice rendono infatti i disegni molto piacevoli, anche grazie all'uso, minimale ma ottimamente studiato, del colore.
In conclusione questa è una lettura che mi sento di consigliare, tuttavia potrebbe lasciarvi piacevolmente sorpresi e toccati o potrebbe non lasciare il minimo segno dentro di voi, lasciandovi l'impressione di non avere letto che vuote pagine. Di sicuro non è un manga "per tutti", in quanto non rappresenta il solito fumetto scontato e di scialbo contenuto come possono essere molti dei manga che vanno di moda oggigiorno. Io ci ho messo più di una lettura per valutarlo adeguatamente, in quanto, seppur di mentalità discretamente aperta, non abituato a storie di questa brevità. Quella che leggerete (se la leggerete) è una storia di emozioni delicate e fuggevoli ed allo stesso tempo forti e durature, un titolo insolito e particolare che, come detto in precedenza, potrebbe con eguale probabilità commuovervi o nemmeno lontanamente toccare la vostra emotività..
(mettere un giudizio a questo manga è arduo, il lettore non si faccia quindi influenzare dall'opinione del recensore e tragga le proprie personali conclusioni dalla lettura)
ad ogni modo il mio giudizio è positivo [8]
Le pagine sono a colori, nonostante questi ultimi ricoprano solo parzialmente le tavole, la protagonista infatti, è sempre disegnata in bianco e nero.
Le singolari peculiarità di questo manga mi rendono difficile parlarne in modo esaustivo (anche considerando che la storia è concentrata in sole 8 pagine); della trama non dirò nulla, perchè anche la minima informazione potrebbe privare la lettura di questo insolito quanto ben riuscito capitolo di ogni effetto o pensiero che potrebbe suscitare in voi.
Ciò che si può asserire senza alcun dubbio è quanto questo manga sia breve ma intenso, insolito e gradevole (e aggiungerei commovente, ma questo dipende dalla personalità del lettore). Il disegno presenta uno stile semplice ed essenziale
ma non per questo mal congegnato, il tratto morbido e le graziose figure rappresentate dall'autrice rendono infatti i disegni molto piacevoli, anche grazie all'uso, minimale ma ottimamente studiato, del colore.In conclusione questa è una lettura che mi sento di consigliare, tuttavia potrebbe lasciarvi piacevolmente sorpresi e toccati o potrebbe non lasciare il minimo segno dentro di voi, lasciandovi l'impressione di non avere letto che vuote pagine. Di sicuro non è un manga "per tutti", in quanto non rappresenta il solito fumetto scontato e di scialbo contenuto come possono essere molti dei manga che vanno di moda oggigiorno. Io ci ho messo più di una lettura per valutarlo adeguatamente, in quanto, seppur di mentalità discretamente aperta, non abituato a storie di questa brevità. Quella che leggerete (se la leggerete) è una storia di emozioni delicate e fuggevoli ed allo stesso tempo forti e durature, un titolo insolito e particolare che, come detto in precedenza, potrebbe con eguale probabilità commuovervi o nemmeno lontanamente toccare la vostra emotività..
(mettere un giudizio a questo manga è arduo, il lettore non si faccia quindi influenzare dall'opinione del recensore e tragga le proprie personali conclusioni dalla lettura)
ad ogni modo il mio giudizio è positivo [8]
Special Thanks to: Asumiko Nakamura, Adbarg Endell, CO2, Alessio Cazzola, Fresh
venerdì 13 maggio 2011
Prossime uscite consigliate!
In questo post comunicherò i miei consigli riguardo le serie manga la cui pubblicazione sta per essere iniziata in Italia; a titolo e autore seguiranno status di pubblicazione in patria, formato e caratteristiche dell'albo.
J-Pop:
Star Comics:
Planet Manga:
PS: tutte le informazioni mancanti rispetto prezzo, data di uscita e caratteristiche dei volumi non sono ancora state rese pubbliche dalle rispettive case editrici.
J-Pop:
- Koko No Hito/The Climber; 5,90 euro; 13 volumi in corso; 12x18; con pagine a colori e sovraccoperta; SEINEN MANGA
- Kamen Teacher; 5,90 euro; 4 volumi conclusa; 12x18; con pagine a colori e sovraccoperta; SHONEN MANGA
Star Comics:
- Peace Maker; 5,50 euro, 6 volumi in corso; 13x18; con pagine a colori e sovraccoperta "effetto tela"; dal 14 luglio su ACTION 213 (testata); SEINEN MANGA
- The Breaker; 5,50 euro; 10 volumi conclusa; 13x18; con pagine a colori e sovraccoperta; dal 16 giugno su MANHWA (testata); SEINEN MANHWA
- Billy Bat; 7,50 euro; 5 volumi in corso; 13x18; con sovraccoperta (la GP non specifica mai se ci siano pagine a colori, speriamo di si, visto il prezzo); volume da fumetteria (collana); SEINEN MANGA
Planet Manga:
- The Knight Of Cydonia; ??? euro; 4 volumi in corso; ???x???; ???; (l'uscita non è specificata, il manga è infatti allo stato di annuncio); SEINEN MANGA
PS: tutte le informazioni mancanti rispetto prezzo, data di uscita e caratteristiche dei volumi non sono ancora state rese pubbliche dalle rispettive case editrici.
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